L’Abete di Douglas

L’ABETE DI DOUGLAS – Pseudotsuga Menziesii

Duglasia

Abete di Douglas

Appartenente alla famiglia delle Pinacee, la duglasia è una pianta originarla dell’america settentrionale. Rappresenta circa il 40% delle foreste dalla Sierra Nevada della California sino alle Montagne Rocciose. Le sue foglie, persistenti per 5-8 anni, esalano, se pestate, un caratteristico odore dovuto a due canali di resina marginali. Si tratta di un albero imponente in America dove raggiunge i 55-75 mt e 1,2-1,8 mt di diametro. Non rari sono gli individui alti 100 mt e aventi diametro di 3 mt. Il più alto esemplare misura 116 mt di altezza e 4,5 di diametro e si trova in Arizona. In Lombardia ne abbiamo uno alto 47 mt. li sistema radicale di questo albero si adatta ai vari tipi di terreno. La corteccia nei primi anni è liscia, più tardi diventa rosso bruna con screpolature che si estendono con l’età dando origine a delle placche irregolari, somiglianti al sughero, con uno spessore anche di 30-35 cm. Gli alberi giovani possiedono sulla corteccia delle bolle di resina chiara gradevolmente profumata. Produce pigne lunghe 50-70 mm disposte nella parte inferiore dell’albero. Queste pigne cadono dopo la disseminazione e si possono facilmente raccogliere a terra. I semi sono a tridente tipico e maturano ad ottobre. il grande pregio di questa conifera è il suo alto potere di miglioramento delle foreste.La caduta delle foglie e della corteccia al suolo evita la crescita di rovi, ortiche e altre piante infestanti. Dal punto di vista commerciale il legno prodotto dalla duglasia è molto importante ed esportato dagli USA in tutto il mondo. Motto probabilmente quando compriamo un mobile in “abete” in realtà si tratta di duglasia. Anche in Italia si è tentato di “coltivarla”, ma con risultati molto lontani da quelli ottenuti in USA. L’albero infatti cresce ottimamente lungo le coste pacifiche con climi umidi e spesso nebbiosi. Da noi questa pianta è presente sul tratto Appenninico Tosco-Emiliano a circa 700-1.000 mt di altitudine.

 

Testi del Dott. Luigi Gallina dello Studio Archifor di Rivalta

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