La Sofora

LA SOFORA – Sophora Japonica

Sofora

Sophora

La Sofora originaria del Giappone viene introdotta in Europa verso la metà del ‘700. Albero di notevole pregio per la fioritura, il fogliame e l’eleganza del portamento. Si tratta di una leguminosa come il fagiolo, il trifoglio e la robinia. Le sue radici riescono ad assorbire acqua ed elementi nutrienti grazie alla presenza di un fungo che, se non ci fosse, metterebbe a rischio la vita stessa dell’albero. A! tempo stesso se l’albero non esistesse anche il fungo non riuscirebbe a sopravvivere (in termini scientifici si parla di simbiosi mutualistica tra un vegetale ed un fungo). Questo è il risultato di milioni di anni di evoluzione delle specie e di selezione naturale degli individui meglio adattabili all’ambiente circostante. Lo stretto vitalizio tra l’albero ed il fungo ha inoltre un altro aspetto molto interessante: si liberano sostanze fertilizzanti nel terreno a disposizione di altri vegetali che ne traggono vantaggio. Questa pianta possiede un legno duro e resistente adatto per lavori di intaglio. Raggiunge normalmente i 10-14 mt di altezza. La sofora presente in questo Parco, visto il suo sviluppo e le sue dimensioni, rappresenta un magnifico esemplare come pochi se ne possono trovare altrove. Attualmente questa sofora ha un’altezza stimata intorno ai 19 mt ed una quantità di legno fuori terra pari a circa 15.000 kg. Altrettanti sono i kilogrammi di legno sotto terra. Il suo peso è pari a circa 30 autovetture utilitarie. Questo albero produce ogni ora 1.500 kg di ossigeno, consuma 2.000 kg di anidride carbonica ed in sole 10 ore effettua uno scambio gassoso di 80 milioni di litri di aria. Una attività complessa e molto efficiente che rende servizi all’uomo per un valore pari a circa 125.000 giuro all’anno.

 

Testi del Dott. Luigi Gallina dello Studio Archifor di Rivalta

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