Il Bagolaro

IL BAGOLARO – Celtis Australis

Bagolaro

Bagolaro

Appartiene al genere degli olmi. Albero originario dell’Europa meridionale, viene utilizzato di frequente in città per le alberate stradali, visto il suo rapido accrescimento. li Bagolaro è alto sino a 15-21 mt ed ha un legno molto duro e resistente con il quale si producevano raggi per ruote, oggetti di falegnameria e oggettistica in legno. Ad inizio del secolo si produceva anche un carbone di legna di ottima qualità ad uso riscaldamento e dalla sua corteccia si produceva una tintura gialla usata per colorare le stoffe. I fiori, piccoli e non appariscenti, sbocciano a maggio. Ogni albero produce fiori maschili e femminili. I fiori femminili danno origine a frutti che misurano circa 11 cm di diametro. Questi sono dapprima verdi e poi, a settembre, diventano rossi e poi neri. I frutti del bagolaro sono commestibili, mentre la corteccia è liscia e grigia. Tipico é il suo poderoso apparato radicale. Ogni cm quadrato delle sue radici è in grado di sostenere forze pari a 1.500-2.000 kg a strappo, quasi al pari di una fune di acciaio! Inoltre le sue radici, durante la loro crescita, sviluppano un forza tale da riuscire a spaccare il cemento armato. Spesso in città si notano i tombini rialzati da questi alberi che vanno a cercare l’acqua nel sottosuolo, oppure l’asfalto divelto o i marciapiedi completamente rialzati anche di mezzo metro. Vive bene su terreni sassosi e pietrosi dove le sue radici si insinuano nelle fessure delle rocce favorendone lo sgretolamento. Per questi motivi viene anche comunemente chiamato spaccasassi.

 

Testi del Dott. Luigi Gallina dello Studio Archifor di Rivalta

TORNA ALLA HOME DELL’ORTO BOTANICO

-->